Spazi che vibrano tra artigianalità
sartoriale e design d'avanguardia
Dalla tensione tra superfici
piane e cannettate si forgia
una nuova gerarchia dell'abitare,
fondata sul ritmo della luce.
PROGETTAZIONE INTERNI RESIDENZIALI DI UN ATTICO A TREVISO • SECTILIS
La genesi di Sectilis nasce come risposta audace a un'apparente criticità spaziale: la rigidità di una planimetria definita da due lunghe cortine murarie che, nella loro inerzia, rischiavano di comprimere l'abitare in una banale sequenza funzionale. Il nostro intervento ha sovvertito questa percezione del limite, trasformando le pareti cieche in quinte sceniche attive.
Qui la materia non è inerte rivestimento, ma sostanza viva che si offre alla luce. Il legno di frassino diviene protagonista di una duplice narrazione tattile: ora superficie silente e levigata (quies), ora corpo scolpito scanalature ritmiche (motus). In questa alternanza tra la quiete della lastra piana e la vibrazione dinamica del cannettato, l'architettura trascende la decorazione per farsi struttura, celebrando la nobiltà di un materiale che svela la sua essenza più profonda solo attraverso la disciplina della scomposizione e composizione.
L'arte di incidere lo spazio: narrazioni scultoree di legno e luce.
PROGETTAZIONE INTERNI RESIDENZIALI DI UN ATTICO A TREVISO • SECTILIS
La strategia compositiva opera per sottrazione e scultura: da un lato, il volume tecnico della cucina e della libreria viene incassato, scomparendo nella struttura per lasciare respiro allo spazio; dall'altro, la grande parete cieca diventa il palcoscenico di un virtuosismo materico. Il legno di frassino non solo riveste, ma articola lo spazio attraverso variazioni di profondità e texture. È un dialogo serrato tra quies e motus: la stasi delle campiture lisce si contrappone alla vibrazione delle superfici cannettate, mentre la panca a sbalzo si proietta come un vettore orizzontale che fende l'aria. La luce indiretta, lama immateriale, scava le rientranze, enfatizzando la drammaticità compositiva.
La tavolozza materica è un elogio alla naturalità sofisticata. Il continuum fluido della cementoresina color sabbia funge da legante visivo, accogliendo il calore del frassino e la nobile severità del travertino bianco vein-cut. Nella zona giorno, l'atmosfera si arricchisce di dettagli preziosi: laccature argilla, bagliori metallici champagne e tessuti dai toni caldi dell'avena e del mattone. Il passaggio alla zona notte segna un ulteriore cambio di registro verso l'intimità: qui le pareti si vestono della tattilità ovattata del lino belga, nelle quali si immergono profondi dettagli verde bosco.
"Non mi piace la bellezza standard,
non c’è bellezza senza stranezza."
Karl Lagerfeld
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